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Cambio di guardia per la presidenza di Federcaccia Toscana

La Federcaccia Toscana, in particolare la sua sezione provinciale di Pistoia ha un nuovo Presidente. Si tratta del 63enne pesciatino Franco Biagini, il quale è stato eletto in totale accordo dal Consiglio.

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Il Presidente uscente, lo ricordiamo, Giovanni Pratesi, è subentrato a Biagini dopo aver ricoperto l’incarico per quasi 30 anni.

Una lunga storia che quindi si consolida nella tradizione, tra senso civico, passione per la natura e per la cartuccera. Biagini, pesciantino in pensione, proviene dalla sezione di cacciatori più antica e tradizionalmente rilevante d’Italia, fondata da Giacomo Puccini nel 1899, la sezione di Pescia.

Il nuovo Presidente annovera fra le proprie esperienze, un periodo nel quale si è occupato, a livello dirigenziale, di Assocarta. Sembrava infatti giusto continuare nel segno della tradizione tutta italiana, un carattere tanto genuino quanto familiare, come Beretta, ma con un aumento di competenze ed importanza del settore dirigenziale.

Le sue dichiarazioni a riguardo sono state formulate così “Raccolgo l’incarico da un grande presidente perché Pratesi ha ben lavorato e lascia una sezione provinciale florida, solida e organizzata sotto ogni punto di vista, che con i suoi quasi 5mila soci in Federcaccia nazionale è una delle più forti d’Italia”.

Non verrà a mancare quindi quella continuità che era presente negli auspici di tanti appassionati cacciatori.  Biagini è un cacciatore quindi piuttosto esperto, dalla sua esperienza si possono annoverare quasi tutte le tipologie di pratica di caccia avendo praticato quasi tutte le forme di caccia, Nel presente di Biagini possiamo invece osservare una prevalenza della sua attività di cacciatore nella variante al capanno e di selezione agli ungulati.

Nel programma del nuovo presidente di Federcaccia Toscana, vi è qualche innovazione, certo, ma accompagnata al mantenimento ed alla preservazione di specifiche tradizioni e culture.

Possiamo infatti trovare nel suo programma, delle direttive volte alla tutela ed alla difesa, ovviamente rispettando pienamente le regole della sostenibilità ambientale e biologica,  di tutte le forme di caccia.

Biagini infatti sostiene che sia assolutamente importante far capire alla gente comune in modo più efficace, quanto i cacciatori siano i primi che amano e rispettano la natura, volendole bene e curandosi di lei.

Continua Biagini: “Il momento non è dei più facili , ma come sempre è stato fatto ci impegneremo a sostenere l’attività venatoria in ogni sua forma perché in primis siamo chiamati a difendere e supportare le legittime esigenze dei cacciatori. Non va dimenticato che la caccia dà posti di lavoro ed è un settore importante della nostra economia”.

Stiamo osservando quindi un passaggio epocale, che evidentemente rinnoverà l’universo della caccia in Toscana.

Chissà quando anche altri passaggi avverranno, se saremmo pronti. Noi siamo ottimisti, vediamo il bicchiere mezzo pieno e pensiamo di sì

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