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Guarda gli Spot della Fondazione Ania per promuovere la Sicurezza Stradale

La Fondazione Ania ha lanciato una campagna di comunicazione di 5 spot ispirati ai Comandamenti per promuovere la sicurezza stradale.

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Dopo il doppiaggio di Michele Gammino, che è stato protagonista nella campagna 2014/2015, quest’anno è Luca Ward ad accompagnare con la sua voce la campagna Ania.

Si possono guardare i video sia sul canale Youtube della Fondazione che sulla sezione dedicata del sito Fondazione Ania.

Gli spot saranno passati in tv sui canali Rai, Mediaset, Sky, Gruppo Discovery e diverse tv locali e anche nei cinema dei circuiti The Space, Moviemedia e Rai-Uci.

I cinque spot sono destinati a lasciare sicuramente il segno per l’alta componente emotiva e sono interpretati da diversi attori italiani tra cui Alessio Boni, Karin Proia, Enrico lo Verso, Lidia Vitale, Maurizio Lombardi.

Aldo Minucci, Presidente della Fondazione Ania, nel presentare la nuova campagna di comunicazione sociale, ha detto: “Negli spot l’intento è quello di ottenere un’attivazione emozionale ottimale per fare passare, in modo efficace, il messaggio sotteso, il tutto nella cornice dei “Comandamenti”, richiamo particolarmente significativo alle norme come regole di vita. Gli spot sono tutti fondati sulla forza evocativa dei Comandamenti nella logica di principi senza tempo applicata alla circolazione stradale e sono rivolti soprattutto ai giovani. Attraverso le emozioni, attraverso il cuore, vogliamo arrivare alle loro teste, al loro modo di pensare, in maniera tale che il messaggio resti impresso e contribuisca alla diffusione di una nuova cultura del rispetto delle regole della strada”.

Attraverso i 5 spot della campagna, realizzata con il supporto della Polizia di Stato, vengono messe in evidenza le classiche leggerezze e disattenzioni dalle quali si generano incidenti mortali come non allacciare il casco, non mettere le cinture, non rispettare i limiti di velocità, non fermarsi ad uno stop o al semaforo rosso o guidare dopo aver bevuto alcolici.

Per fare solo qualche esempio un incidente su due è causato dalla distrazione e un incidente stradale mortale su tre è causato dall’alcool. Gli spot sono ispirati ai Comandamenti, intesi come “regole” da rispettare per eccellenza.

Nello spot “Non Rubare” si vedono una serie di cartelli stradali che vanno rispettati e alla fine una macchina passa dritta allo stop travolgendo un uomo in bici. Il bilancio dello scorso anno è di 273 ciclisti morti per incidenti stradali!

Non desiderare la donna d’altri” una famiglia con un bambino è in viaggio allegramente quando una donna chiama l’uomo alla guida che si distrae al telefono causando una tragedia. Un incidente stradale su due è causato dalla distrazione alla guida!

In “Non uccidere” si vede un gruppo di giovani alla guida sotto l’effetto dell’alcool dopo l’uscita dalla discoteca. Un incidente stradale su 3 è causato dall’alcool! Ricordalo!

Nello spot “Onora il Padre e la Madre” si vede una mamma che raccomanda al figlio in scooter di allacciarsi il casco ma lui parte di corsa non dandole ascolto e poco dopo succede la tragedia.

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