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Gli indici dei pneumatici

Quando acquistiamo pneumatici online oltre alle tre misure (larghezza, fianco e diametro del cerchio) bisogna sempre controllare che l’indice di carico e di velocità della gomma siano uguali o superiori a quelli citati sul libretto di circolazione.

La funzione dell’indice di carico è abbastanza semplice da spiegare: esprime la forza della gomma, ovvero corrisponde alla capacità di sostenere il peso del veicolo e il suo contenuto. Alcuni hanno l’indicazione XL (extraload) o RF (reinforced) che evidenzia una maggiore capacità, anche se l’indice di carico di un pneumatico rinforzato è superiore a quello di uno normale si preferisce spesso (non sempre) sottolineare tale differenza con una delle due sigle suddette. Prendiamo come esempio un Renault Kangoo per trasporto merci e una Fiat Punto, anche se entrambi i veicoli montano gomme della stessa misura va da sé che il primo avrà bisogno di pneumatici in grado di sostenete un peso più elevato, pneumatici rinforzati (appunto).

Per il codice di velocità invece sorgono più spesso dei dubbi, se andiamo a vedere a quale velocità massima corrisponde il codice indicato sul libretto (imposto dal costruttore del mezzo) ci accorgiamo che molto spesso è nettamente superiore alla velocità massima che quel veicolo potrà mai raggiungere. Riprendendo la Fiat Punto dell’esempio precedente, neanche in discesa e col vento a favore potrà mai arrivare a 240 Km/h, eppure alcuni modelli montano le 205/45 R17 84V.

L’unica eccezione ammessa è quando si montano pneumatici termici nel periodo in cui sono obbligatorie le dotazioni invernali, in tal caso si può “retrocedere” di un gradino sulla scala, però senza mai scendete sotto il Q. Decorsi i termini dell’obbligo si deve tornare a rispettare la regola generale a prescindere da quale tipo di gomme si stanno usando.

Questo dubbio ricorrente è spesso motivo di dibattito anche sul sito http://opinionipneumatici.it/, si tratta di un portale che visito spesso, dove i consumatori esprimono le loro critiche (sia positive che negative) in merito ai pneumatici che hanno acquistato e stanno utilizzando. La cosa più interessante è che le esperienze che gli automobilisti spontaneamente rendono pubbliche riguardano prevalentemente pneumatici che hanno già percorso migliaia di chilometri, consentendo così verifiche di rendimento strettamente aderenti alla realtà e su tutto l’arco di vita della gomma. Pareri e consigli onesti e disinteressati implementabili e consultabili in modo assolutamente gratuito per tutti.

Nella seguente tabella riporto, come esempio, alcune delle misure più popolari e le varie combinazioni di indici di carico e codici di velocità che possono avere.

indici-pneumatici

come si vede per ogni misura esistono più versioni, ad ognuna delle quali corrisponde una struttura diversa, specifiche e caratteristiche differenti in quanto a resistenza, elasticità, aderenza, ecc. Quando la fabbrica automobilistica progetta un nuovo modello deve scegliere fra i pneumatici in commercio quello più adatto al veicolo che sta realizzando, non ci si preoccupa di sapere se H corrisponde a 210 Km/h, ma se le caratteristiche intrinseche del pneumatico soddisfano le esigenze del progetto.

Riassumendo: per essere in regola con quando disposto dal codice della strada il pneumatico deve avere un indice di carico e un codice di velocità uguale o superiore a quello deciso dalla casa costruttrice del mezzo e che è indicato sul libretto di circolazione, salvo l’eccezione indicata prima. Tale velocità non ha assolutamente nessun collegamento con la velocità massima che il veicolo è in grado di raggiungere, né coi limiti di velocità in vigore, meno che mai con lo stile di guida del conducente. Parlando di gomme con amici quando chiedo il codice di velocità a volte mi sento rispondere: “Non ha importanza, io vado sempre piano, sono un tipo molto prudente”.

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