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Le caratteristiche piú avanzate delle auto del futuro

Al CES 2016 si sono visti maxi schermi a corredo dei frigoriferi di ultima generazione, case ultra connesse e automobili con la guida autonoma.

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Ma come saranno le auto che ci permetteranno di guidare in modo sempre più sicuro? Forse tra pochissimo saremo al volante di una FF1zero, elettrica e senza pilota, che passa da 0 a 100 km/h in tre secondi o forse sfoggeremo con orgoglio una BMW con sistema Air Touch su cui è predisposto il controllo per navigazione e infotainment che si attiva con gesti della mano, senza alcun contatto con il display.

L’auto del futuro, secondo la prestigiosa rivista Forbes, “vedrà” gli ostacoli attraverso il sistema di navigazione e dal 2020 sarà totalmente autonoma perché i sensori interpreteranno il contesto che circonda la vettura. Chi è appassionato di tecnologia forse desidera vivere nuove esperienze di mobilità o forse vorrebbe solo una vettura più sicura della propria. Una buona soluzione è offerta dai siti come noicompriamoauto che corrisponde al proprietario l’esatto valore dell’auto usata e si fa carico delle spese di voltura, dell’ iscrizione al PRA e dei passaggi burocratici. Si tratta di un modo economicamente fruttuoso di vendere la vecchia vettura secondo i valori riportati da tabelle ufficiali. L’ innovazione tecnologica non si ferma e noi siamo i fruitori di automobili sempre più smart e connesse.

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Industrie tecnologiche e case automobilistiche come Fiat e Ford stanno lavorando insieme per auto sicure e non inquinanti. Alcune Case stanno già producendo modelli a idrogeno (Toyota e Hyunday) ma il settore dell’elettromobilità presenta anche interessanti auto a batteria. Forbes annuncia che le automobili del domani saranno parzialmente autonome e si avvieranno con comandi vocali. I modelli, potenti e leggeri, saranno una via di mezzo tra un Suv (tipologia tra le più richieste) e una berlina. La tecnologia affascina e questi nuovi automezzi sono ormai a portata di mano: oggi il consumatore desidera soprattutto sicurezza e al momento della scelta pretende che i risultati dei crash test di EuroNCAP abbiano ottenuto 5 stelle.

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Gli standard di sicurezza odierni sono aggiornati e le vetture sono state verificate, nel tempo, secondo diversi protocolli: il primo è del 1997 e l’ultimo del 2014. L’Italia ha un parco auto fatto di vetture obsolete la cui età media è di 11 anni e 4 mesi (Fonte: ACI 2015). In caso di incidente, essendo prive dei dispositivi di sicurezza attivi e passivi più avanzati, presentano un indice di mortalità molto alto, soprattutto per quanto riguarda i bambini. A gennaio 2015 nel nostro Paese circolavano 37 milioni di veicoli e il 29,4% era rappresentato da vetture immatricolate prima del 2001 e quindi catalogate come euro 0, 1 e 2 (Fonte: Osservatorio AIRP).

Oltre alla mancanza di sistemi di sicurezza che sovente salvano la vita non bisogna dimenticare che le vetture datate richiedono spese costanti. Forse è il momento giusto per vendere la vecchia auto ad un rivenditore serio e pensare ad un futuro automobilistico più sicuro.

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